Gasperini choc: "Ho avuto il Covid-19: ho pensato di morire. Champions? Il dolore di Bergamo ci spingerà"

31 Maggio 2020
- Di
Arianna Botticelli
Tempo di lettura: 2 minuti

GASPERINI COVID-19 - Gian Piero Gasperini, tecnico dell'Atalanta, ha rilasciato un'intervista esclusiva a La Gazzetta dello Sport. In cui, tra le altre cose, rivela di aver contratto il Covid-19 a Marzo, in prossimità della sfida di ritorno di Champions col Valencia. Ecco le parole dell'allenatore.

Gasperini e la sua esperienza col Covid-19

"Tornato da Valencia ero a pezzi, di notte sentivo le sirene e pensavo: non posso andarmene ora. Il giorno prima della partita di Valencia stavo male, poi il pomeriggio molto peggio. Poi anche le due notti successive alla partita non stavo affatto bene anche se non avevo la febbre me la sentivo a 40. Quando sentivo le sirene delle autoambulanze, mi domandavo a cosa sarebbe successo se fosse toccato a me e pensavo: non posso andarmene ora, ho tante cosa da fare. Dieci giorni fa, mi sono sottoposto al test sierologico - racconta e mi è stato confermato di aver avuto il Covid-19: ho gli anticorpi".

L'autoisolamento di Gasp

"Riconobbi di aver perso totalmente il gusto, quando in occasione della Pasqua Vittorio, chef stellato tifoso della Dea, ci fece arrivare 25 colombe e un Dom Perignon del 2008, anno di grazia. Quando assaggiai il vino mi sembrava acqua e lo confidai a Tullio Gritti, che mi rise in faccia dicendomi che era una delizia. Da quel momento decisi di restare a Zingonia tre settimane, rispettando il distanziamento con la mia famiglia, anche senza mai aver avuto la febbre e aver fatto il tampone".

Gasperini sulla città di Bergamo

"Ci vorrà del tempo per capire le cause che hanno portato tutto questo male alla città di Bergamo e dove tutto è partito, a pensarci ancora sto male. Da oggi mi sento ancora più bergamasco. Sono convinto che il dolore della città ci spingerà in Champions".

Sulla ripresa della Serie A

"Molti hanno remato contro il calcio in questo periodo, ci si è dimenticata alla svelta quale fosse realmente il suo valore economico e sociale"

Gasperini sulle cinque sostituzioni

"Le cinque sostituzioni? Snatura la gara, così il calcio diventa il basket. Se così fosse si perderebbe lo spettacolo, andrebbe a svanire il merito delle squadre meglio preparate che vincono alla distanza. Prevenzione agli infortuni? Su quali basi è stato detto questo? Ci si può infortunare anche nel primo tempo. Sono ancora dell'idea che è meglio cambiare giocatori tra una gara e l'altra, o meglio ancora come ha suggerito Galliani, formulare un calendario con partite più diluite terminando il torneo dopo l'estate".

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