Atalanta, la Champions è una miniera d'oro: già superati gli 80 milioni di introiti

14 Agosto 2020
- di
Arianna Botticelli
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ATALANTA CHAMPIONS LEAGUE RASSEGNA STAMPA - Ok il prestigio e le soddisfazioni in ambito sportivo, ma la partecipazione alla Champions League - di quest'anno e del prossimo, ndr - può e deve essere analizzata anche dal punt di vista economico. É quello che ha fatto stamane il quotidiano Tuttosport, snocciolando dei dati che faranno sicuramente la felicità del Presidente Percassi.

Champions League, una miniera d'oro

Pur mancando ancora i dati definitivi del marketpool di quest’anno e del prossimo - non c'è ancora la quota che spetta ad ogni squadra in base al coefficiente UEFA, ndr - l’Atalanta può già contare oltre 80 milioni di introiti grazie al terzo posto raggiunto nelle ultime due stagioni e alle sue prestazioni in Champions. ll premio d’ingresso alla prossima edizione della Coppa dalle grandi orecchie è infatti pari a 15 milioni. Il bilancio del 2019 si è chiuso con poco meno di 200 milioni di fatturato e un utile di 26 milioni. Successivamente c'è stata l’operazione Kulusevski alla Juve per 35 milioni, Barrow al Bologna per 18, e Roger Ibañez alla Roma per 10, per un totale di oltre 70 milioni di euro. E non finisce qui. In attesa dei golosi incassi che potrebbero arrivare dal Gewiss Stadium se l'UEFA rilascerà la tanto agognata agibilità europea...

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