Serie A, ecco il retroscena dietro il sì condizionato del CTS: Protocollo giudicato imperfetto

12 Maggio 2020
- Di
Arianna Botticelli
Tempo di lettura: < 1 minuto

SERIE A ALLENAMENTI CTS – Come vi abbiamo tempestivamente riportato ieri sera, è arrivato il sì del Comitato tecnico-scientifico alla ripresa degli allenamenti collettivi, fissata per il 18 maggio. Per la verità siamo di fronte ad un’approvazione che non chiarisce determinati punti, sui quali infatti è dovuto intervenire lo stesso Ministro Spadafora nel corso di un’intervista separata rilasciata al TG1. La Gazzetta dello Sport svela il retroscena alla base dell’approvazione del Protocollo da parte del CTS. Retroscena che spiega, in parte, anche la poca chiarezza delle disposizioni emanate.

I dubbi del CTS: il Protocollo sarà modfificato

Secondo quanto riferito dalla Rosea, inizialmente gli scienziati erano stati durissimi nel giudicare la documentazione in forma originale presentata della FIGC. Il Protocollo era stato considerato “largamente lacunoso e imperfetto”. Oggi si partirà con una riscrittura definitiva, con l’obiettivo di concludere il lavoro già in giornata. Seguirà poi la convocazione dei rappresentanti dei calciatori per ufficializzare una seconda volta il via agli allenamenti degli atleti senza la limitazione del distanziamento sociale.

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