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LaPresse

ALLEGRI JUVENTUS ATALANTA CONFERENZA – Queste le parole di Massimiliano Allegri, allenatore della Juventus, alla vigilia del match contro l’Atalanta, rilasciate nella consueta conferenza stampa della vigilia.

Juventus Atalanta, la conferenza stampa di Allegri

“Domani è partita tra due squadre che lottano per il quarto posto, all’Atalanta vanno fatti complimenti perché sono anni che ottengono risultati importanti e va dato merito a Gasperini, alla società. Possono passare insieme al Milan, sarebbe bello se potessero passare tutte agli ottavi, si tornerebbe a dire che il calcio italiano è forte. Poi andiamo fuori ed è il contrario. Partita difficile, con loro è sempre complicato, serve giocare bene tecnicamente”.

Sulla sconfitta di Champions League

“La partita che dovevamo vincere l’abbiamo vinta a Torino. Dispiace perché fare queste brutte figure alla Juventus non va bene, fino al 55° però la partita è stata in equilibrio. Abbiamo fatto un buon primo tempo, meglio di quello che avevamo fatto a Torino contro di loro perché abbiamo avuto migliore gestione della palla. Dopo il secondo gol a Londra ci siamo sciolti, avevamo la possibilità di poter perdere con un gol di scarto, per poi giocarsi il primo posto con la differenza reti. L’obiettivo della Champions l’abbiamo raggiunto e ora abbiamo questo mese importante per cercare di rimanere attaccanti in campionato e rosicchiare qualche punto. Domani è importante, non è decisiva. Le partite molte importanti saranno le prossime 6 fino alla fine del girone d’andata”.

Sull’Atalanta

“Dobbiamo fare una partita di grande rispetto, l’Atalanta è una realtà del campionato. È una squadra fisica, che segna molto ma che concede anche. Bisogna essere bravi a fare una partita molto buona sotto l’aspetto offensivo, realizzativo, e sotto l’aspetto difensivo”.

Sugli infortunati in casa Juventus

Chiellini Bernardeschi hanno lavorato con la squadra, De Sciglio disponibile martedì, Ramsey non disponibile. Chiellini e Bernardeschi sono a disposizione per domani. Stanno rientrando tutti, siamo in buone condizioni fisiche. Cos’ha Ramsey? Ha questo problema al flessore che ha rimediato al rientro dalla Nazionale, momentaneamente non è disponibile. Kulusevski? Sta un po’ meglio, anche ieri aveva questo fastidio ai denti ma si è allenato. Vediamo domani come sta però a Roma ha fatto una buona partita”.

Su Dybala

Dybala è in buona condizione e credo che partirà dall’inizio”.

Sul momento di forma di Chiesa

“Con la Lazio ha fatto una bella partita, ha avuto occasioni per fare gol secondo le sue caratteristiche, quelle a campo aperto quando diventa devastante. L’altra sera la gara era diversa, ha fatto delle buone cose lo stesso. Come tutti ha bisogno di lavorare per migliorare in certe situazioni. Però sono contento di quello che sta facendo, con o senza Dybala la posizione non cambia”.

Sul suo ritorno

“Quando ho parlato col presidente lui mi ha chiesto di tornare, di lavorare assieme alla società per cercare di far tornare la Juventus a essere sostenibile per conto proprio cercando di ottenere risultati. Non è questione di mesi complicati, quando ho parlato col presidente lui mi ha chiesto di tornare alla Juve, di collaborare e lavorare con la società per far tornare la Juventus sostenibile per contro proprio e ottenendo risultati. Che poi questi risultati arrivino in un anno, sei mesi o due anni lo vedremo. Ci mettiamo tutto l’impegno per far sì che succeda. È normale che sia così, non è una vergogna. Era impensabile che la Juventus potesse vincere per vent’anni di fila. Era normale che l’Inter, il Milan tornassero, il Napoli lo stesso, l’Atalanta adesso è una realtà, questo è un campionato equilibrato. Ci sono stati cambiamenti, sono stati cambiati tanti giocatori, potevamo fare meglio sicuramente e tutti ce lo auguravamo. Ci vuole un attimo di pazienza. Con la società siamo allineati, sappiamo dove dobbiamo andare”.

Sulle difficoltà della Juventus a fare la partita

“Questa Juventus deve continuare a lavorare, la squadra è ottima, i ragazzi si stanno impegnando per migliorarsi e migliorare la classifica. In questo momento, ci penalizza la differenza reti. Quello è un dato inconfutabile. Si può parlare di possesso, tiri in porta… ma dalla differenza reti non scappi. Magari da domani faremo 4 gol a partita, i gol nelle gambe DybalaMorataChiesaKulusevskiMckennie… ce l’abbiamo! Ne abbiamo fatto meno, magari cambia tutto ma abbiamo fatto 18 gol e subiti 15. Le squadre che ci stanno davanti hanno altri numeri. Il calcio è cambiato e sono d’accordo con tutti, ma una cosa non cambia: la differenza reti. Da lì non si scappa. Si può raccontare tutto, tre giorni a parlare, poi c’è la differenza reti. Ti fa vincere i campionati. Poi divento noioso, sono anche passato, però i campionati li vinci se hai una differenza reti tra non subire e fare. Da lì può venire anche il Padre Eterno a dire come si gioca. Piaccia o non piaccia, avete mai visto una squadra che fa meno gol di quelli che subisce? A meno che non si vinca 10-0. Poi li ridistribuisci e tiri su i punti. Poi c’è chi fa i numeri, le date, è divertente. Ogni tanto accendo e ascolto”.

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