Fiorentina, Italiano: "Prestazione positiva per una partita giocata dopo un solo allenamento"

17 Aprile 2023
- di
Viola Meacci
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Vincenzo Italiano Fiorentina Atalanta conferenza stampa Serie A 2022-2023
Tempo di lettura: 3 minuti

ITALIANO CONFERENZA FIORENTINA ATALANTA - Le parole di Vincenzo Italiano, tecnico della Fiorentina, rilasciate ai microfoni di DAZN e in conferenza stampa al termine della sfida di Serie A contro l'Atalanta.

Fiorentina Atalanta, la conferenza stampa di Italiano

"La prestazione è molto positiva, ricordando che giovedì notte eravamo in viaggio e con un allenamento abbiamo preparato una partita difficile. Vedendo l'intensità vuol dire che abbiamo raggiunto una grande maturità. Qualche mese fa avremmo perso 0-3/0-4, ma stiamo crescendo sotto tutti i punti di vista.

All'intervallo ci siamo detti di volerla recuperare. Il non perdere ti fa cambiare mentalità e ti rafforza. In questo mese dobbiamo arrivare concentrati e carichi a mille. Ho visto i ragazzi attenti e vogliosi di vincerla.

Hojlund e Zapata restavano alti in smarcamento preventivo, dovevamo tenere lì la superiorità numerico. Quando non vinci non devi neanche perdere certe partite. Nico nella metà campo avversaria ha spazio, è in fiducia e gli lasciamo più libertà. Lo vedo carico e con l'autostima giusta: è un campione e per noi è importante.

Sono felice di quanto stiamo facendo, non è semplice. E poi vinci e non hai tempo di gioire che subito torni in campo, con partite difficili come questa con l'Atalanta. Con più concretezza potevamo vincere".

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L'ambiente di Firenze

"In questo lavoro sono normali gli alti e bassi, nessuna non ha vissuto momenti difficili. Noi abbiamo subiti fischi e cori e situazioni non belle, ma da uomini ne siamo venuti fuori. Nell'ultimo mese e mezzo abbiamo due competizioni che vogliamo portare fino alla fine: dobbiamo stare tutti uniti e quando lo stadio è così caldo è il dodicesimo uomo e ti aiuta a vincere".

Sulle coppe

"Dobbiamo amministrare i vantaggi e centrare i due obiettivi".

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Nico Gonzalez

"Nico è stato sfortunato, doveva andare al Mondiale e in un allenamento si è fatto male, ma quando viene convocato gioca titolare. Il ct dell'Argentina lo stima, è bravo, deve crescere ancora perché deve essere consapevole che può essere un trascinatore. Cedere la palla a Cabral è un gesto importante per la squadra.

Ha fatto una grande partita, potrebbe sprecare meno ma al 92' ha fatto un ripiegamento da applausi. Sta iniziando ad acquisire convinzione e forza mentale, quella che serve a un uomo importante come è lui per la Fiorentina. Prendo come esempio il rigore che ha lasciato a Cabral, sa che avere l'attaccante in fiducia può fare la differenza per la squadra. Lo vedo in grande crescita e non deve mollare, è un altro che stiamo ritrovando. Quando hai certi giocatori è difficile che non diano mano".

Su Brekalo e Amrabat

"Ha preso una brutta botta alla testa e non è riuscito a rimanere in campo. Non mi sembra nulla di grave. Amrabat ha una lombalgia, speriamo di recuperarlo per giovedì: sono le conseguenze di giocare partite una dietro l'altra, ma anche oggi i ragazzi hanno dato l'anima".

Analisi di gol subiti e occasioni sprecate

"Il gol mi fa arrabbiare, a fine primo tempo l'abbiamo analizzato. In quattro avevamo la palla nei piedi e potevamo liberare il pericolo, abbiamo lasciato un corridoio a Maehle non andando forte su di lui. Serviva almeno pareggiarla e l'abbiamo fatto, alcune volte potevamo essere più lucidi e concreti ma rimarco quanto stiamo facendo. Non è semplice proporre certe prestazioni con picchi di fatica e voglio ricordare che l'Atalanta ha giocato 14 partite in meno di noi, sono molto più lucidi. Dobbiamo essere contenti e ho visto lo stadio che lo era, sono dalla nostra parte".

Obiettivo sesto posto?

"Dobbiamo rincorrere tutto quello che abbiamo davanti. Siamo dentro a tutto in pieno, amministriamo il vantaggio nel quarto di Conference e in campionato mancano ancora 24 punti. Non abbiamo mai voluto mollare e lo stiamo dimostrando".

Su Dodo

"Il giocatore è alla Fiorentina perché aveva fatto vedere certe doti, non era normale quanto vedevamo in precedenza. Si è sbloccato, sta al top. Difende benissimo, ripiega, attacca, sta giocando un calcio di altissimo livello".

Sul rigore

"Non ho visto il rigore, sono diffidato e se mi avvicinavo al monitor rischiavo un'altra ammonizione. Da quanto mi dicono poteva starci come no. L'Atalanta, come detto a Percassi e al mister, è un esempio per tutti, per come gioca e propone. Sono ad alti livelli da anni, complimenti a loro".

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