Coronavirus, l'immunologo Le Foche: "Fermare nuovamente il calcio sarebbe un errore. Riapertura degli stadi? Forse tra tre mesi..."

24 Agosto 2020
- Di
Arianna Botticelli
Tempo di lettura: < 1 minuto

CORONAVIRUS SERIE A LE FOCHE - Al pari del virologo Pregliasco, intervistato da La Gazzetta dello Sport (leggi l'articolo completo qui), anche il noto immunologo Francesco Le Foche dell'Università La Sapienza di Roma studia ed osserva d amesi l'andamento del Covid-19 e dei possibili rischi implicati nella diffusione dello stesso in ambito calcistico. In un'intervista rilasciata al Corriere dello Sport, lo scienziato fa il punto della situazione. Ecco le sue parole.

Le Foche e il Coronavirus in Serie A

"Due o tre casi per squadra di contagio asintomatico non devono indurre a paralizzare il sistema una seconda volta. Sarebbe un errore macroscopico. Vale per la vita ma vale a maggior ragione per il mondo del pallone che ha dimostrato senso di responsabilità, maturità e organizzazione. Vale per i calciatori, i dirigenti, ma anche per tutto l’indotto dei tifosi e dei media".

Sulla riapertura degli stadi

"Qualunque errore in questo senso potrebbe rispedirci nel passato con le conseguenze immaginabili. Va programmato seriamente, ma non vedo tempi molto lunghi per la riapertura graduale ai tifosi. Tre o quattro mesi, direi. Considero fondamentale l’impatto emotivo e psicologico in una società familistica come la nostra della riapertura delle scuole".

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