Gasperini: "Non sappiamo ancora che anima abbiamo"

18 Settembre 2023
- Di
Viola Meacci
Categorie:
Gian Piero Gasperini Fiorentina Atalanta conferenza intervista
Tempo di lettura: 2 minuti

CONFERENZA GASPERINI FIORENTINA ATALANTA - Queste le parole di Gian Piero Gasperini rilasciate al termine della sfida di Serie A tra Fiorentina e Atalanta in conferenza stampa e nell’intervista ai microfoni di DAZN. 

Fiorentina Atalanta, la conferenza stampa e l’intervista di Italiano

"Sono situazioni diverse… Nel finale è subentrata sicuramente molta stanchezza, abbiamo giocato con un gran caldo e non era facile. Analizzo la partita nella globalità e abbiamo perso una buona occasione, nella prima mezz'ora l'avevamo indirizzata bene. Al di là dei meriti dell'avversario ci abbiamo messo del nostro per favorire alcuni gol. Guardate le immagini, palla inattiva dalla trequarti. Di solito non difendiamo così e poi colpo di testa, stop, tiro e gol. Mai fatta prima una linea così.

Noi e loro giochiamo sempre nella stessa fascia, sei anni su sette è andata bene a noi e capisco la frustrazione della tifoseria viola nel vedersi superare dall'Atalanta".

Ancora analisi sulla partita

"C'erano le condizioni per vincerla ma abbiamo rovinato tutto con disattenzioni, soprattutto sul primo e terzo gol. Peccato perché stavamo facendo bene. Ci dobbiamo ragionare, le ho già viste nel precampionato. Sul 2-2 invece di accelerare ci siamo abbassati, oggi c'è stata anche un po' di fatica dovuta al caldo. Quando ne hai tre nella stessa partita diventa pesante poi raddrizzarla. Abbiamo fatto comunque due gol, proponendoci bene. Invece dietro no, abbiamo lasciato troppi spazi alla Fiorentina".

Calo di prestazioni

"Fisicamente ci sta di avere un calo, non sappiamo ancora che anima abbiamo però. Oggi potevamo essere più incisivi e determinati anche in fase difensiva compromettendo la partita. Speriamo che l'Europa League ci aiuti, non vorrei che pensassimo più a quella che al campionato".

Su Scamacca

"Non è facile, ha avuto una settimana difficoltosa. In attacco ormai è evidente in ogni squadra che si cerchi nel secondo tempo di sfruttare la freschezza di chi entra. Non ci è riuscito nella mezz'ora che ha fatto, esamineremo e ci penseremo sopra. Al di là di scelte e giocate, chi entra deve dare un'energia importante".

Gli insulti

"Ci trattano da big, sono gli insulti che ricevono le squadre importanti. Non è piacevole, a volte mi sembra uno stadio di buoi che danno di cornuto all'asino".

De Ketelaere

"Ha qualità e per noi rimane un riferimento. Ricordiamoci che alcuni giocatori sono stati via due settimane. Non è una scusante, ma giocare con la temperatura di oggi non era facile. Non è stato brillante, ma questo non toglie niente. Non è sotto esame ogni partita, ora per fortuna giochiamo giovedì in Europa League e questo può aiutare per condizione e continuità".

Su Lookman

"Stava uscendo De Ketelaere per far entrare Scamacca, poi abbiamo segnato e poteva essere la situazione giusta con Pasalic che garantiva anche maggior copertura. Il problema è che ci siamo fatti il terzo gol da soli. Quando è così perdi".

Le scelte in vista dell'Europa League

"Scamacca non ha avuto una buona settimana prima della sosta, davanti abbiamo variato molto l'assetto. Quando si giocano tre partite possiamo utilizzare i cambi come fanno tutte le squadre. L'importante è essere decisivi. Lookman oggi ha fatto bene, tra tutti è quello più in condizione".

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