Caso rigori in Serie A, Rosetti (Commissione arbitrale UEFA): "Non si può giocare con le mani dietro la schiena"

5 Agosto 2020
- di
Arianna Botticelli
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ROSETTI RIGORI SERIE A UEFA - 186. Tanti sono stati i rigori assegnati in una singola stagione di campionato in Serie A. Un numero che non poteva e non può pasasre inosservato. Dopo le polemiche, i dibatitti televisivi, le accuse e le giustificazioni, ora, a bocce ferme, è il momento delle soluzioni. Delle indicazioni legislative. E le parole di Roberto Rosetti, responsabile della Commissione Arbitrale dell’UEFA, vanno proprio in questa direzione. L'ex fischietto della sezione di Torino ha rilasciato un'intervista a Sky sport sull'argomento falli di mano puniti con l'assegnazione del penalty. Ecco le sue parole.

Le parole di Rosetti

"Che ci siano delle differenze piccole a seconda delle nazioni e delle culture calcistiche, questo è comprensibile e tollerabile. È chiaro che quando le differenze sono sostanziali, è giusto fare delle riflessioni. Durante il lockdown abbiamo creato una piattaforma con i capi degli arbitri delle nazioni calcisticamente più evolute per dare linee guida tecniche più uniformi per i prossimi campionati. I giocatori devono giocare a calcio e non si può fare con le mani dietro la schiena. La naturalezza del gesto tecnico deve essere capito e interpretato degli arbitri".

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