Allenamenti collettivi, anche l'Atalanta contro il Protocollo: "Lacunoso"

15 Maggio 2020
- Di
Arianna Botticelli
Tempo di lettura: < 1 minuto

ATALANTA ALLENAMENTI SERIE A - Non c'è proprio pace, quest'anno, per la Serie A. Il tema della ripresa degli allenamenti collettivi dal 18 maggio, che sembrava smarcato con l'ok del Governo, occupa ancora le prime pagine dei quotidiani, sportivi e non. I club attendevano da tempo il via libera del Governo. Che in effetti è arrivato formalmente con la comunicazione ufficiale di Spadafora il 13 maggio. Nella sostanza però, l'ok governativo non ha dissipato i dubbi. Anzi li ha rinfocolati. Giocatori e allenatori sono uniti contro il ritiro, i club sono contrari all’organizzazione del suddetto ritiro, i medici si ribellano contro la responsabilità civile e penale che cadrebbe su di loro in caso di positività. Insomma siamo nuovamente nel caos. Il Protocollo del Comitato tecnico scientifico, validato dalla FIGC in una sorta di "urgenza determinata dalle necessità" è considerato troppo stringente e lacunoso in molti dei suoi aspetti.

L'Atalanta è critica nei confronti del Protocollo

Come altri illustri club - Inter, Milan, Napoli e Roma su tutti, ndr - anche l'Atalanta ha deciso di contestare il Protocollo presentato dal Comitato tecnico scientifico, giudicandolo quantomeno lacunoso. Lo riferisce il Corriere di Bergamo. Le società sopra elencate hanno già fatto sapere con decisione che non sono disposte a riprendere gli allenamenti collettivi dal 18 maggio, se le condizioni rimarranno queste. Il club di Percassi, sebbene orientato al no, è in attesa di capire sec'è ancora qualche possibilità di rendere realizzabili le disposizioni del Protocollo stesso.

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