Gasperini: "I tifosi chiedono il Triplete? Ci proveremo!"

13 Febbraio 2021
- di
Arianna Botticelli
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GASPERINI CAGLIARI ATALANTA CONFERENZA – Queste le parole dell’allenatore dell’Atalanta, Gian Piero Gasperini, in conferenza alla vigilia del match di Serie A contro il Cagliari.

Gasperini in conferenza, alla vigilia di Cagliari Atalanta

“La soddisfazione per essere arrivati in finale è veramente tanta, era un traguardo non facile, sul quale eravamo molto concentrati. Ora abbiamo un obiettivo forte per il finale della stagione. E infatti ora possiamo pensare con più attenzione al campionato e concentrare lì le nostre energie, dopo aver sacrificato qualcosa per presentarci al massimo per certi appuntamenti. Ma se è capitato, o dovesse capitare, di pareggiare, abbiamo cercato di rimboccarci le maniche e di ripartire. Sapendo che in Italia puoi pagare anche la minima disattenzione”.

I tifosi chiedono il Triplete

“Davanti abbiamo 17 giornate e siamo stati capaci di restare agganciati comunque al gruppo: siamo leggermente attardati, ma è un ritardo che possiamo recuperare trovando un po’ più di continuità. Oggi vedere l’Atalanta al sesto-settimo posto può sembrare deludente, ma noi siamo una squadra serena, che si diverte ancora a giocare certe partite. Se poi ci chiedono di fare il Triplete, cosa dobbiamo rispondere? Che ci proveremo… (ride, ndr). Ma se ci chiedete se siamo soddisfatti: molto. Però per noi adesso conta l’immediato, non le prospettive di impiego: essere in tanti sotto questo punto di vista rischia solo di creare confusione. L’Atalanta ragiona solo sul presente, proprio perché le si chiede di fare risultati. E se qualcuno sta fuori è perché in campo c’è qualcuno che dà più garanzie”.

Sul Cagliari

“La squadra di Di Francesco è la foto del nostro campionato, molto equilibrato e dunque difficile: non vale la classifica che ha e quando affronti squadre così l’approccio non può essere quello di una sfida con una delle ultime. Avere cali di tensione prima o dopo appuntamenti fondamentali è stato ed è fisiologico: è capitato a tutti, non solo a noi. Ma non è questione di avere la testa sulla partita successiva, semmai di dover giocare la 13ª gara in 42 giorni. E giocare tredici partite tutte al meglio è impossibile, è una difficoltà oggettiva. Guardando al passato, il rischio di domani è un altro: è capitato di inciampare quando abbiamo affrontato squadre che invece non avevano giocato ogni tre giorni, oltre che agguerrite come sarà il Cagliari”.

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