EL-BILAL TOURÈ - È tempo di cambiamenti a Bergamo: il futuro di El Bilal Touré, arrivato due anni fa come acquisto più costoso della storia dell’Atalanta, è in bilico dopo una parabola sportiva complicata dal punto di vista tecnico e tattico. L’attaccante maliano, reduce dal prestito allo Stoccarda e rientrato in rosa per la preparazione estiva, non rientra nei piani di Juric e la dirigenza studia la formula migliore per lasciarlo partire senza svalutare l’investimento fatto nel 2023.
L’avventura bergamasca di Touré non ha portato i risultati sperati: appena 3 gol nella Serie A 2023/24 e un rendimento simile durante il prestito in Bundesliga non sono bastati a giustificare il costo di oltre 30 milioni spesi per strapparlo all’Almeria. Oggi la Dea è pronta a cedere l’attaccante sia con la formula del prestito con diritto/obbligo di riscatto, sia a titolo definitivo, purché l'offerta si avvicini ai 16-18 milioni di euro, soglia utile a limitare la minusvalenza a bilancio.
Decisi passi avanti per il PSV, che da settimane ha intensificato i contatti con l’Atalanta: il club olandese vuole chiudere il prima possibile con una proposta di prestito oneroso (circa 2 milioni) e riscatto obbligatorio a determinate condizioni tra i 16 e i 18 milioni, una soluzione che incontra il favore degli orobici. L’operazione, secondo gli addetti ai lavori, potrebbe chiudersi a breve.
Sul maliano c’è da mesi anche il Feyenoord, pronto a rilanciare se il PSV dovesse rallentare, e almeno un club della Süper Lig che ha sondato il terreno per una proposta analoga. Restano alla finestra anche squadre francesi e inglesi (Olympique Marsiglia, Rennes, Villarreal, West Ham) ma l’intenzione dell’Atalanta è definire la cessione entro pochi giorni, approfittando dell’accelerazione degli olandesi.