Scamacca vs Pasalic, un'Italia - Croazia a tinte nerazzurre!

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SCAMACCA PASALIC ITALIA CROAZIA - Questa sera, 24 giugno 2024, si sfidano alle ore 21 Italia e Croazia per la fondamentale terza partita che definirà i piazzamenti nel girone B! Una sfida a tinte anche nerazzurre, che vedrà protagonisti Gianluca Scamacca e Mario Pasalic!

La sfida nella sfida, Italia-Croazia e Scamacca vs Pasalic

Si sfidano a Lipsia alle ore 21 Italia e Croazia in una partita fondamentale, che può segnare il percorso in questo campionato europeo delle due squadre. La posta in gioco è alta, altissima e l'Italia di Luciano Spalletti non può permettersi passi falsi contro una Croazia che ha a disposizione un solo risultato per tenere vive le proprie speranze in questo Europeo: la vittoria.

Per i tifosi dell'Atalanta però non sarà una partita qualsiasi, perchè si fronteggeranno due giocatori che dalle parti di Bergamo sono abituati a completarsi a vicenda, uno coi gol, e l'altro coi suoi assist e i suoi taglienti inserimenti tra le linee avversarie: Gianluca Scamacca e Mario Pasalic.

Il bomber azzurro potrebbe essere un'arma nel secondo tempo, soprattutto se la gara dovesse essere bloccata e col risultato in bilico. Mister Spalletti infatti dovrebbe preferirgli Mateo Retegui, attaccante rossoblu del Genoa. Un Europeo fin qui un po' opaco di Scamacca, tanto sacrificio e tanta corsa sì, ma finora troppo poco brillante e decisivo e con la Spagna ciò si è palesato. Noi abbiamo un infinito bisogno dei suoi guizzi offensivi e delle sue giocate per smuovere un'Italia che è sembrata un po' confusionaria negli ultimi 30 metri.

Pasalic

Dovrebbe essere titolare invece nella trequarti croata assieme al giovane Sucic (giovane promessa del Salisburgo seguito proprio dalla Dea) Mario Pasalic. La Croazia ha sicuramente disputato un Europeo insufficiente fin qui, perdendo male 3-0 con la Spagna e facendosi riacciuffare all'ultimo istante contro l'Albania. Il ciclo croato tanto romantico, quanto vincente degli ultimi anni sembra essere arrivato anch'esso, in concomitanza di quello del suo leader più lucente Luka Modric, al suo tramonto.

Nonostante ciò Mario Pasalic, subentrato in entrambe le gare, ha dimostrato tutta la sua efficacia, contro l'Albania in particolare, generando occasioni da gol e conclusioni importanti grazie ai suoi sempre perfetti tempi di inserimento, forse la caratteristica che dovremo limitare maggiormente del numero 8 dell'Atalanta.

Potrebbe profilarsi dunque una gara chiusa, con la paura di sbilanciarsi troppo da entrambe le parti, e che potrebbe essere decisa da una giocata, giocata che tutti speriamo arrivi da Gianluca Scamacca e, solo per questa volta, non dal tuttofare offensivo di Gasp Mario Pasalic.

Federico Ruzza

L'abbraccio di Bergamo all'Atalanta: la festa per le strade per guarire le ferite

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Dal nostro inviato a Bergamo, Martino Cardani

BERGAMO ATALANTA EUROPA LEAGUE 2024- Le strade di Bergamo si sono colorate di nerazzurro, con più di 50.000 persone (dati ufficiale) per le strade della città a festeggiare l'Europa League 2024 dell'Atalanta. Un abbraccio collettivo fatto di tante famiglie, con nonni e nonne, figli e nipoti, mogli e mariti, giovani coppie e tifo organizzato. Con bandiere, sciarpe, stendardi dalle finestre e tutta la gente di Bergamo affacciata sui balconi. Da città alta al Gewiss Stadium, con un tripudio in Porta Nuova e ai Propilei, invasi da una folla festante. In contraltare con quello che, durante il Covid, sono state le strade di Bergamo: le immagini dei camion che abbandonano la città con il loro lugubre carico sono ancora ben impresse nella mente di ognuno di noi che, facilmente, in quello sventurato periodo, ha perso qualcuno. Ieri Bergamo, grazie all'Atalanta e all'impresa straordinaria dei ragazzi di Mister Gasperini, è tornata a impossessarsi di se stessa. Perché, anche se alcune ferite non si potranno mai dimenticare, certamente possono essere curate.

Bergamo guarisce il suo passato : la festa per la vittoria dell' Europa League 2024 per le strade della città

Dal silenzio spezzato solo dal rumore del motore dei camion militari ai fuochi d'artificio che hanno illuminato la città per una notte indimenticabile.

Le strade di Bergamo hanno vissuto, e noi con loro, due pagine della storia recente della città: il Covid, ombra onnipresente sulla provincia, e la festa con cui ieri La Città dei Mille si è guarita.

C'era bisogno di una serata così. Per riappropriarsi di ricordi di bellezza e gioia nelle strade della città. Che non significa dimenticare, ma significa tornare a costruire una memoria collettiva che, troppo a lungo, è rimasta legata a quella sofferenza.

Il Mister, i tifosi, i giocatori stessi: tutti hanno ricordato che la vittoria e i festeggiamenti sono, soprattutto, per chi non c'è più. Tanti, troppi.

Almeno 50.000 bergamaschi ieri hanno accompagnato il bus scoperto della Dea da Città Alta al Gewiss Stadium. In un tripudio di abbracci, di risate, di cori, di balli, di baci. Bambini sulle spalle dei nonni, anziani in carrozzina, ragazzi con gli occhi splendenti e tifosi di una vita increduli di fronte a una città che canta "I campioni dell'Europa siamo noi". Tutti insieme: Viale Vittorio Emanuele II, Viale Roma e Viale Papa Giovanni XXIII invasi da bandiere da più di metà della popolazione della città.

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Non per dimenticare, ma per costruire insieme. Per guarire. Grazie anche all'Atalanta, cuore pulsante di una Bergamo che, come piace dire a ognuno di noi "Mòla mìa".

Martino Cardani

Europa League, il capolavoro dell'Atalanta di Gasperini

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GASPERINI ATALANTA EUROPA LEAGUE APPROFONDIMENTO - La stagione 2023/2024 è arrivata al termine, con l'Atalanta che è riuscita nell'impresa di alzare il primo trofeo europeo della sua storia. Gian Piero Gasperini è condottiero e co-artefice, insieme alla famiglia Percassi, della rivoluzione societaria che ha portato la Dea ai vertici dell'Europa League. In questo articolo andremo ad esaminare da vicino il percorso dei bergamaschi, dall'inizio alla fine di questo magico percorso internazionale.

L'inizio in Europa League

L'Atalanta comincia la sua stagione europea nel Girone D, nel quale si classifica prima. A tentar di minare il percorso: Sporting Lisbona, Sturm Graz e Raków Częstochowa. La Dea ha registrato 4 vittorie e 2 pareggi, qualificandosi come prima del girone con 14 punti e 12 gol realizzati e 4 subiti. Gli uomini di Gasperini hanno dimostrato fin da subito di avere le carte in regola per farsi strada nella competizione, alimentando il sogno senza esplicitarlo fino alla fine, quasi come ad aver timore di infrangere il sogno che stava concretizzandosi.

Atalanta e Sporting Lisbona: Ottavi di Europa League

Superata la fase a gironi, l'Atalanta ritrova lo Sporting Lisbona agli Ottavi di Europa League. Per ironia della sorte, anche i risultati sono invariati. La Dea strappa un pareggio per 1-1 in casa dei portoghesi, per poi ribadire la propria forza al Gewiss Stadium con un 2-1. I gol sono di due dei protagonisti della stagione neroblu: Ademola Lookman e Gianluca Scamacca.

La Dea ammutolisce Anfield: la caduta dei giganti di Liverpool

Gli uomini di Gasperini si ritrovano ad affrontare il più ostico degli avversari: il Liverpool di Jurgen Klopp. Le difficoltà esalta le doti ed il carattere della Dea, che sogna da sempre di esibirsi su un palcoscenico importante e leggendario come Anfield. I cori dei tifosi Reds rimangono incastrati in gola, con la doppietta di Scamacca e la rete di Pasalic nel finale. I meccanismi sono oliati alla perfezione, la gestione dei ragazzi è perfetta. Poco conta la sconfitta per 1-0 a Bergamo e l'Atalanta è in Semifinale di Europa League, niente sembra poter infrangere il sogno.

Atalanta e Marsiglia: il penultimo gradino in Semifinale di Europa League

Una volta sconfitto il Liverpool, nulla sembra possa ostacolare il percorso dell'Atalanta. Nonostante il mezzo passo falso all'andata, la Semifinale di Europa League è della Dea che ribadisce la sua manifesta superiorità contro l'Olympique Marsiglia. Il match al Velodrome è terminato sul risultato di 1-1, con la rete del solito Gianluca Scamacca e Chanel Mbemba per i francesi. Nel ritorno i neroblu realizzano un secco 3-0, trovando la via del gol con Ademola Lookman, l'uomo che poi si caricherà sulle spalle la squadra in finale. El Bilal Toure e Matteo Ruggeri archiviano la pratica OM: la Dea è all'ultimo gradino.

Atalanta vs Bayer Leverkusen: lo scontro finale

L'Atalanta deve cimentarsi con il Bayer Leverkusen, neo campione di Germania. Gli uomini di Xabi Alonso, collezionando 51 risultati utili consecutivi, realizzarono un vero e proprio record di successi in stagione. Gian Piero Gasperini ed i suoi uomini non si sono lasciati intimorire, insieme hanno realizzato una delle più belle imprese della storia del calcio moderno. Il mister ha rivoluzionato il calcio italiano ed ispirato alcuni dei più grandi allenatori europei, vincendo anche contro alcuni di loro. La Dea ha meritato di ritrovarsi a Dublino, non è un caso ma il frutto di duro lavoro e di una storia d'amore cominciata dal 2016, con un allenatore promettente e un'idea chiara in testa. Ademola Lookman, ennesimo giocatore rilanciato e fatto esplodere calcisticamente, decide la Finale di Europa League con una tripletta storica dal retrogusto di record: il primo calciatore africano a realizzare tre gol in una finale europea. I bergamaschi alzano la coppa al cielo e le lacrime di gioia della città donano all'impresa un sapore unico e sincero. Questi ragazzi hanno realizzato un'impresa che si credeva impossibile, sfidando alcuni dei club più forti attualmente e ne sono usciti vincitori. Hanno fatto leva sul duro lavoro, la dedizione, l'impegno, la perseveranza e l'applicazione alla tattica di mister Gian Piero Gasperini; artista che, forse già dall'inizio, aveva bene in mente il quadro che stava dipingendo.

Jacopo Maggi

La Dea del calcio è sul tetto d'Europa: Atalanta, cosa hai fatto?!

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ATALANTA CAMPIONE EUROPA LEAGUE 2024- Ci siamo presi qualche ora. Perché dopo la bellezza, l'emozione e la gioia della serata di Dublino, serviva un po' di tempo per fermarsi. Per realizzare. E per tracciare un percorso, per tirare le fila di un'avventura che ha paralizzato Bergamo e provincia dalla gioia. L'Atalanta è campione nell'Europa League 2024. Con una prestazione fotografia della mentalità della squadra: mai doma, splendida da vedere e capace di osare.

Il sogno si avvera: l' Atalanta è campione dell' Europa League 2024

"Cantami o Dea" è l'introduzione di uno dei poemi epici più importanti della storia dell'uomo, l'Iliade di Omero. No, non stiamo per raccontarvi l'ira funesta del Divino Achille, ma il piede fatato dello Scatenato Ademola. Mattatore della serata di Dublino con una tripletta da sogno.

La Dea, arrivata nettamente sfavorita contro la squadra degli invincibili del Leverkusen, mette alla prova il nome guadagnato dai ragazzi di Xabi Alonso. E lo fa alla grande, annichilendoli con un gioco alto, un pressing asfissiante ma bilanciato e una precisione nei passaggi e nella finalizzazione da grande.

Non casuale. No, perché quella impostata da Mister Gasperini è l'ennesima partita-capolavoro di un tecnico che non rinuncia a offendere neanche nelle partite che sembrerebbero chiedere una maggior precauzione. E che lo fa con una minuzia di dettagli e attenzione da sorprendere chiunque. Chiedere al Liverpool, al Marsiglia o proprio al Leverkusen.

Atalanta - Leverkusen , il capolavoro

1-2-3. Lookman. Tre gol diversi, eppure simili per cattiveria agonistica, precisione e ruolo della squadra. Il primo nasce da un corner che sembrava perso e che è stato ravvivato con una splendida giocata di Kolasinac per Zappacosta. Il resto lo sapete. Il secondo è frutto del pressing della Dea (10 uomini nella metà campo del Leverkusen con i tedeschi in possesso palla), che costringe all'errore la punta avversaria e recupera palla proprio con Lookman. Poi tunnel, destro a giro. Tripudio. Baciato dagli déi avrebbero detto i greci: un nume ha preso a cuore Ademola e la Dea e ha portato a un gol epico. Il terzo è ancora permesso dal gioco di squadra, dal recupero collettivo e dalla verticalizzazione rapida, marchio di fabbrica del Gasp. Palla a Lookman, dribbling secco e sinistro (sì, teoricamente non è il suo piede) all'incrocio opposto.

Cantami o Dea.

Atalanta - Leverkusen , il Gasp-pensiero

"Stasera non sono più bravo di oggi pomeriggio, solo perché ho vinto". Così il Mister, sorridente, dopo aver sollevato il primo trofeo in carriera. Che tanto assillava giornalisti e addetti ai lavori, ma mai lui. "Ognuno ha un obiettivo, che non per forza porta a un trofeo". Wow.

Poche parole per smontare la cultura della vittoria a tutti i costi. Perché, più importante di vincere (che pure fa piacere, certo), è sapere di aver fatto il meglio, di aver lasciato una traccia. E tu, mister, l'hai lasciata eccome, così come l'avresti lasciata anche se ieri avessi perso.

La traccia di Gasperini sono le urla e la furia in panchina quando, sul 2-0 contro un avversario annichilito ma comunque insidioso, richiama la propria squadra. Praticamente perfetta, eppure troppo bassa per qualche minuto di troppo. Sta vincendo 2-0 la Dea e delizia l'Europa. Lui la corregge, la plasma, la eleva alla storia. I suoi giocatori lo sanno e lo seguono. Fino alla fine, fino alla gloria, fino a una festa che a Bergamo è destinata a diventare leggenda.

Un po' come gli aedi che cantavano l'Iliade noi canteremo a nipoti e pronipoti di una squadra che non ha temuto gli invincibili. Che ha messo alla prova il loro nome. Che ha vinto. E che, soprattutto, ci ha fatto innamorare di nuovo del gioco più bello del mondo.

Martino Cardani

Jij bent bij ons, Marten! L'infortunio di de Roon non lo allontana dalla Dea...E da noi!

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DE ROON INFORTUNIO FINALE EUROPA LEAGUE- Tristissima notizia in casa Atalanta: dopo gli accertamenti medici ormai è sicuro: Marten de Roon non potrà partecipare alla finale dell'Europa League 2024 a causa dell'infortunio occorso contro la Juventus. Siamo però sicuri che, nonostante tutto, il capitano sarà con la Dea. E con tutti noi.

De Roon salta l' Europa League per infortunio : il nostro pensiero

Sei con noi, Marten! Questo il titolo del nostro articolo, rigorosamente in olandese, per sottolineare la nostra vicinanza a Marten de Roon, costretto a saltare la finale dell'Europa League 2024.

L'Atalanta perderà il proprio capitano, leader in campo e leader nello spogliatoio. Ma lo perderà "soltanto" nel rettangolo vede perché, per quanto valga, l'olandese sarà sempre al fianco della Dea. Vicino alla squadra in ciascuna delle partite che chiuderanno una stagione 2023/24 fuori da ogni aspettativa.

E allora non ci resta che augurarti buona fortuna Marten, sicuri che potrai tornare a indossare la maglia nerazzurra con ancora più forza e sicurezza. Perché tu sei con noi Marten e, di certo, tu incarni lo spirito dell'Atalanta che così in alto ci ha portati.

Non disperarti Marten. Siamo sicuri che questa sarà la prima di una serie di soddisfazioni che potremo toglierci assieme. Uniti, più che mai.

Martino Cardani

Atalanta, storia di Bergamo: oggi come 36 anni fa

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Dal nostro inviato al Gewiss Stadium di Bergamo, Martino Cardani

ATALANTA BERGAMO STORIA- A Bergamo e provincia l'Atalanta è storia. La Dea si respira dalle cime della Presolana ai locali di Borgo Santa Caterina, da Zingonia all'Adda, in campagna e in città. E se la Dea ha un impatto così importante sulla vita di ciascuno è per chi la vive, i tifosi. Ecco un bellissimo ricordo che ci è stato regalato da Mario Vezzoli fuori dal Gewiss Stadium.

L' Atalanta , storia di Bergamo

Felice. Commosso. Ha rinunciato al concerto de Il Volo che aspettava da tempo. Sì, perché l'Atalanta ha qualcosa in più. La corsa per il biglietto, accompagnato da figlia e genero, l'incredulità e la gioia per averlo ottenuto.

"Sono fortunata" dice Jessica, con il sorriso di chi sa di prendere parte alla storia.

Ed ecco il grande regalo per noi di AtalantaLive.it e, ovviamente, per voi che ci leggete. Il biglietto della sfida del 1988, che Mario ricorda ancora con un pizzico di rammarico. Pianse, quella sera. Ma provando un orgoglio che i bergamaschi e gli atalantini provano quotidianamente, da sempre.

"Quell'Atalanta era stata un exploit", continua Mario. "Quella di oggi è una certezza, figlia del lavoro e dell'attenzione di anni di programmazione. E ci darà soddisfazioni".

E allora grazie per il tuo regalo, Mario. Perché la storia è fatta di questo: piccoli gesti che ci ricordano costantemente le passioni che ci guidano. Prima fra tutte, la Dea.

Martino Cardani

Gasperini nella storia, festeggia le 300 panchine con l'Atalanta

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GASPERINI ATALANTA 300 PANCHINE - Gian Piero Gasperini ha fatto la storia dell’Atalanta: durante la gara di Salerno, il tecnico ha raggiunto un traguardo straordinario, disputando la sua 300ª partita in Serie A sulla panchina nerazzurra. Con questo risultato, si posiziona al vertice assoluto della classifica di tutti i tempi del club.

Gasperini, il record personale

Il record di Gasperini è un tributo alla sua lunga e fruttuosa carriera con l'Atalanta. Da quando ha assunto la guida tecnica nel 2016, ha trasformato la squadra in una forza riconosciuta a livello nazionale ed europeo. La sua abilità nel valorizzare i talenti e plasmare una squadra competitiva lo ha reso una figura iconica nel calcio italiano. Oltre ai risultati sul campo, Gasperini è diventato un punto di riferimento per l'intera organizzazione dell'Atalanta. La sua leadership ha ispirato i giocatori, il personale e i tifosi, portando il club a nuove vette di successo e ambizione. Questo traguardo storico sottolinea l'importanza di Gasperini per l'Atalanta e conferma il suo ruolo fondamentale nella crescita e nell'affermazione del club. Il suo nome rimarrà per sempre associato ai momenti più gloriosi della storia nerazzurra.

Jacopo Maggi

Salernitana - Atalanta , l'esame di maturità della Dea

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SALERNITANA ATALANTA SERIE A 2024 ESAME- L'Atalanta ha superato la già retrocessa, ma non derelitta Salernitana nella giornata numero trentacinque della Serie A 2024. Match importantissimo e per nulla scontato perché, tra le due storiche sfide al Marsiglia, una fatica diffusa nella rosa a causa delle numerose e ripetute partite e un impatto psicologico che avrebbe potuto abbassare le difese della Dea, un passo falso sarebbe stato più che possibile. Ecco perché l'Atalanta ha dimostrato di essere una grande squadra, superando una sorta di esame di maturità.

Serie A 2024 : Salernitana - Atalanta , esame di maturità da grande

La maturità si avvicina. Almeno per le centinaia di migliaia di adolescenti in procinto di terminare l'ultimo anno di superiori, pronti al salto nel mondo dei grandi. Un esame che fa paura, per il significato simbolico che assume per ciascuno di loro. Un momento importante, decisivo.

Proprio come quello che ha appena affrontato l'Atalanta a Salerno. Se vi state chiedendo come sia possibile che tra Liverpool, Marsiglia e finale di Coppa Italia l'esame di maturità sia proprio la sfida contro una retrocessa, allora non avete considerato le difficoltà intrinseche alla partita.

Le difficoltà di Salernitana - Atalanta

La vittoria sulla Salernitana è una vittoria da grande

Questi i motivi per cui Salernitana - Atalanta non è una vittoria qualsiasi. L'Atalanta ha vinto da grande squadra: accettando le difficoltà, abbassando i giri del motore e i rischi. Controllando la partita, sprecando un po' troppo. Andando in svantaggio. Il gol di Tchaouna avrebbe potuto spegnere la Dea, ma così non è stato.

Cambi, da una panchina non profondissima, ma di grandissima qualità. Koopmeiners, un titolarissimo, entra e illumina, Scamacca segna. La Dea la ribalta e vince. Soffrendo, ma non mollando, cinica e decisa. Da grande squadra.

Esame di maturità superato, cara Dea. Ora non ci resta che sognare.

Martino Cardani

Under 23 e Juventus Next Gen ai Playoff per la B: i progetti vincenti delle seconde squadre

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ATALANTA UNDER 23 JUVENTUS NEXT GEN SERIE B- Una scelta sportiva importante. Aperta della Juventus, prima Under 23, ora Next Gen, e seguita con risultati più che soddisfacente dall'Atalanta. La Dea Under 23, al primo anno, ha centrato con relativa tranquillità i playoff di C. Che potrebbero garantire l'accesso alla Serie B. Stesso discorso per i giovani bianconeri che, nella loro storia, hanno anche ottenuto un trofeo: la Coppa Italia di Serie C. Le seconde squadre, dunque, come progetto vincente: sia nella crescita dei giovani, sia come soddisfazioni sportive.

Le seconde squadre in lotta per la Serie B : il bell'esempio di Atalanta e Juventus Next Gen

L'Atalanta Under 23 ha chiuso la stagione regolare della Serie C, Girone A, a 55 punti. Quinta in classifica. Dopo una galoppata che l'ha sempre vista confermarsi tra le posizione alte della graduatoria e, soprattutto, dopo aver messo in mostra una serie di giocatori di talento. Uno per tutti? Il giovane Vanja Vlahovic. Serbo, classe 2004, ha segnato 5 gol e un assist in 13 partite di Serie C. Dimostrando di poter ambire a un salto di categoria già nella stagione 2024/25.

Un bel progetto, quello bergamasco, coronamento di un lavoro che la società porta avanti, sulla valorizzazione dei giovani del vivaio, da tantissimi anni. E che ora, finalmente, possono provare cosa significhi il calcio professionistico direttamente con la maglia della Dea addosso.

Piccoli Scalvini, o Ruggeri, crescono.

Serie B : sogno o possibilità concreta?

Vincendo i Playoff, può l'Atalanta Under 23 andare in Serie B?

La risposta è semplice e veloce: sì. Ecco, infatti, le disposizioni della FIGC a riguardo.

«La Seconda squadra potrà al termine del Campionato Serie C 2023/2024 essere promossa al Campionato di Serie B, ma non potrà mai partecipare al medesimo Campionato della prima squadra, né ad un Campionato superiore. Qualora al termine del Campionato di competenza, si verifichi un’ipotesi di compresenza della prima e della seconda squadra nella medesima categoria, la seconda squadra dovrà partecipare al campionato professionistico della categoria inferiore. In caso di retrocessione della Seconda squadra al Campionato Nazionale di Serie D, la stessa non potrà iscriversi al Campionato Dilettantistico e potrà chiedere di essere ammessa al Campionato di Serie C 2024/2025 soltanto in caso di vacanza di organico nel medesimo Campionato, secondo le procedure che verranno all’uopo fissate».

Il passaggio del regolamento "Passaggio di Categoria" riferito alle seconde squadre

Serie B, dunque, se conquistata sul campo. Un sogno targato Atalanta Under 23.

Martino Cardani

Ad Anfield con un sogno, tanta gratitudine e nessun rimpianto

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LIVERPOOL ATALANTA- Ci sono partite che ci ricordano perché, sin da bambini, ci siamo innamorati di questo sport. Che ci ricordano quanto il calcio sia passione, profumo di erba e rumore di tacchetti nel tunnel dello spogliatoio. Ci sono partite che vale la pena sentire, vivere, giocare. Ci sono partite come Liverpool-Atalanta. Manca pochissimo ad Anfield, a una notte magica, a un'Atalanta che, comunque andrà, scriverà la storia della Dea, di Bergamo e del calcio "di provincia". Senza rimpianti, con un sogno chiamato qualificazione e una gratitudine immensa per regalarci una notte come questa.

Verso Liverpool - Atalanta : si fa la storia

Un pezzo di storia del calcio. L'Atalanta fa visita al Liverpool, nato nel lontano 1892. In uno stadio straordinario, con una delle tifoserie più calde e coinvolgenti del panorama inglese, e non solo. Tempio di vere e proprie battaglie e casa di una squadra forte, giovane e vincente, Anfield Road non è un traguardo, ma un punto di partenza.

Sì, perché nonostante qualche mugugno per le ultime prestazioni (qualcuna non esaltante), è bene ricordare la magia che sta per compiere la Dea. Che, troppo spesso, gli addetti ai lavori e, qualche volta, i tifosi, danno quasi per scontata.

Giocare questo genere di partite non lo è affatto, scontato, e chiunque sia vicino all'Atalanta dovrebbe provare gratitudine e quasi commozione per l'attesa di Anfield. Perché è frutto di programmazione, di sacrificio, di lavoro e di passione. Perché è la storia di una squadra "di provincia" che considera ormai quasi normale esserci. Tra le grandi di Europa. E sperare, non senza ragione, di poter ben figurare.

Noi vogliamo esserci, ancora, e ancora, e ancora. Ma non dobbiamo dimenticarci da dove siamo partiti. Non dobbiamo dimenticarci la Serie B, gli spareggi con la Reggina, i campionati chiusi a un punto dal baratro. Perché, se siamo dove siamo, lo dobbiamo alla nostra storia. Al nostro lavoro. Alla fatica. Come ci ha sempre insegnato Bergamo.

Un precedente da sogno

Possiamo sognare? Certo. Sono soltanto due i precedenti tra il Liverpool e l'Atalanta, in Champions League. Vi ricordate come finì a Liverpool, quel 25 novembre 2020? Fu 0-2. Per noi.

Certo, il ritorno raccontò una storia diversa e questa è una gara a eliminazione diretta, non di girone. Ma noi sappiamo che si può fare. E lo racconteremo senza rimpianti, comunque vada.

Perché la Kop, la storica curva del Liverpool, non sarà l'unica a cantare "You'll never walk alone": in Inghilterra ci saranno oltre 2000 tifosi da Bergamo. Per crederci, sognare e ricordare alla squadra, a mister Gasperini, allo staff e ovviamente al Liverpool, che ci siamo anche noi.

Martino Cardani