Alemao: "Fu difficile farsi accettare dai tifosi dell'Atalanta dopo l'episodio della monetina"

2 Giugno 2020
- di
Arianna Botticelli
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ALEMAO ATALANTA NAPOLI - Ricardo Rogerio De Brito, per tutti Alemao, è passato alla storia per essere stato un grande centrocampista. Ma non solo. Tutti ricordano il brasiliano anche per essere stato protagonista del discusso episodio della monetina che, nella stagione 1989-90, consentì alla sua squadra dell'epoca, il Napoli, di vincere 2-0 a tavolino proprio contro l'Atalanta, facendo un passo importantissimo verso lo Scudetto, poi conquistato dai partenopei. Alemao ha rilasciato un'intervista a La Gazzetta dello Sport, tonando sull'episodio incriminato, e sul suo successivo trasferimento dal Napoli alla squadra bergamasca. Ecco le parole del centrocampista verdeoro.

Le parole di Alemao

"Io dal Napoli all'Atalanta? Fu complicato, per la vicenda della monetina. I media parlavano solo di quello, ma io non avevo detto bugie: fui davvero colpito alla testa da una moneta. Fu necessario dare molte spiegazioni alla tifoseria organizzata dell’Atalanta: capirono ciò che era successo, e da allora mi trattarono bene. Dissi di aver esagerato per quella vicenda? Bugie: dissero anche che avevo incontrato Arrigo Sacchi - allenatore del Milan all’epoca in cui il Napoli vinse lo scudetto 1989-90, ndr - e che gli avrei confessato di aver fatto una scenata. Storia sgradevole, io fui solo una vittima".

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