
Daniel Maldini farà ritorno all'Atalanta in vista della prossima preparazione estiva. Si conclude così il prestito semestrale alla Lazio, regolato da un accordo che prevedeva un milione di euro per il prestito oneroso e un diritto di riscatto fissato a 14 milioni di euro. Tale cifra si sarebbe trasformata in obbligo in caso di qualificazione della squadra romana alle coppe europee. Dato il mancato raggiungimento dell'obiettivo sportivo, l'obbligo non è scattato e la dirigenza biancoceleste ha deciso di non esercitare l'opzione di acquisto pattuita.
Durante la sua permanenza nella Capitale, Maldini ha collezionato 14 presenze complessive, per un totale di 827 minuti giocati. Il suo contributo si è tradotto in 2 reti e 2 assist. Pur avendo riscontrato alcuni problemi fisici che ne hanno limitato il minutaggio, il giocatore ha mostrato progressi dal punto di vista tattico. Maurizio Sarri lo ha testato anche nel ruolo di "falso nove", una posizione inedita che gli ha permesso di migliorare la lettura delle dinamiche offensive, sebbene restino margini di perfezionamento nella finalizzazione e nella scelta dei tempi di gioco.
Il rientro a Zingonia coinciderà con un nuovo incrocio lavorativo. L'Atalanta è infatti in procinto di ufficializzare Maurizio Sarri come nuovo allenatore dopo la sua recente risoluzione con la Lazio. Maldini si inserirà quindi in un sistema di gioco (il 4-3-3) e in metodologie di allenamento che ha già assimilato negli ultimi mesi a Formello. Questa conoscenza pregressa dei principi tattici e dei movimenti richiesti dal tecnico potrebbe agevolare il suo inserimento nelle rotazioni della squadra nerazzurra.
A differenza di quanto sperimentato a Roma, l'impiego di Maldini come attaccante centrale appare remoto. La rosa dell'Atalanta dispone già di prime punte di ruolo come Gianluca Scamacca e Nikola Krstović, a cui si aggiunge la versatilità di Giacomo Raspadori. Lo scenario più probabile prevede un impiego del trequartista sulle corsie esterne, dove potrà sfruttare la sua capacità di accentrarsi e di muoversi tra le linee, continuando il percorso di crescita avviato con l'allenatore toscano.
Il ritorno di Maldini si inserisce all'interno di un'ampia fase di ristrutturazione per il club bergamasco. L'area sportiva sarà guidata da Cristiano Giuntoli, mentre il mercato è destinato a modificare l'assetto della squadra. A centrocampo, ad esempio, si registra una trattativa in fase avanzata per il trasferimento di Ederson al Manchester United, per una cifra stimata intorno ai 45 milioni di euro. Questa ridefinizione del settore nevralgico del campo potrebbe creare nuove opportunità di impiego per Maldini, chiamato a confermarsi in questa nuova fase del progetto tecnico atalantino.